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4月27日 - Nuvole -Vanno,
vengono, ritornano... ...e magari si fermano tanti giorni, che non vedi più il sole e le stelle... ...e ti sembra di non conoscere più il posto dove stai. Vanno, vengono... ...per una vera mille sono finte, e si mettono li tra noi e il cielo, per lasciarci soltanto
una voglia di pioggia. 4月18日 - Le ultime parole famose - Considerata la coprogiornata in corso, in futuro dovrò ricordarmi di non sbilanciarmi mai in dichiarazioni troppo sfacciatamente ottimistiche.
Ieri volevo un pennarello...oggi vorrei un cacciavite.
Le vie dell'amore sono FINITE. - La nuova rumba - Sono piena di parole, pffff....e dove le scrivo tutte?
Le scriverei un po' addosso a tutti quelli che mi passano davanti stanotte, qualcosa di bello, qualcosa di brutto. In fondo, più cose belle che cose brutte. Non è mica vero che sono acida. Ci sono poi persone che rincorrerei col pennarello indelebile in mano, per scrivere loro un po' dappertutto addosso questo, questo e quest'altro (capito?! e ora ricordatelo!)...
...parlare? no, non è il mio forte.
E poi nessuno pone mai domande adatte alle mie risposte.
Quindi scrivo, con le dita e con gli occhi, e poi cancello, e poi riscrivo, e su alcune persone scrivo "grazie", a volte con amore e a volte con stupore.
E' tornato il momento giusto, quello in cui ci si può calmare. Sono pronta, o almeno sento che ci si può provare.
4月13日 - Nightswimming -Forse non è una grande rivelazione, me ne rendo conto, ma per ora il pensiero che domina le mie giornate è che non è affatto facile rimanere in contatto con se stessi. Come mi dovrei sentire? In ogni caso, ci sono giorni più complicati di altri, e sere un po’ più buie di altre, in cui certi argini di colpo sembra non siano mai esistiti. - Novità - Sperimentare la leggerezza di pensiero non è affatto male. 11月4日 - Meno Tre - Mancano solo tre giorni all'ora ICS...anzi, per essere precisi, mancano due giorni e mezzo.
Fino ad oggi mi sono trattenuta dal parlare con la gente per non essere il tipico gatto nero appeso ai maroni, mi sono anche trattenuta dall'aggiornare il blog perchè è abbastanza deprimente non trovare argomenti alternativi al quanto sono derelitta, ignorante, poco portata per la professione che ho scelto, stanca, stufa, destinata ad una figuraccia, ma soprattutto ESTENUATA...beh, devo dire che non è servito a molto.
E infatti, nonostante non l'abbia detto a nessuno (e se tu stai pensando che non è vero e che hai le prove, beh, sentiti un PRIVILEGIATO!!!), e nonostante non lo abbia scritto, l'argomento domina ogni mio pensiero: non è possibile arrivare preparati a quest'esame, non ci riuscirei nemmeno dopo avere studiato 3 anni, figuriamoci dopo 2 mesi rosicati!
E mi fermo qui.
Non per dignità, ma solo perchè sono veramente troppo sconfortata. 10月11日 - Fish&Chips - Considerato che nelle ultime settimane ho fatto una fatica immane per trattenermi dallo scrivere qualcosa di profondamente ed ingiustificatamente deprimente, spero che apprezzerete lo sforzo...e spero anche che qualcuno possa trovare utile questa nuova sezione del mio blog, dedicata alle RICETTE!
Perchè si, è vero che sogno ancora di comprarmi un camion ed aspiro sempre ad un mondo in cui i tacchi a spillo siano dichiarati fuorilegge, ma sono pur sempre una femmina, e "quindi" cucinare non solo mi piace un sacco, ma mi rilassa enormemente...sarà per questo che ieri sera, alla fine di una giornata di ordinaria follia trascorsa a percorrere la mia microcasa in lungo e in largo, declamando cazzate giuridiche ai limiti del delirio, mi sono fissata a cucinare una pietanza che ho particolarmente adorato (probabilmente anche in quanto unico pasto appetibile a prezzo accessibile, lo ammetto!) durante il mio piccolo viaggio a Londra: fish 'n chips!
La ricetta, che ho leggermente modificato rispetto all'originale) è tratta da un libro fantastico: "La cucina degli altri" di Allan Bay, che raccoglie, spiega e commenta con molto spirito gli orrori e i piatti mitici di moltissimi Stati europei e non. L'esperienza è stata decisamente positiva, il mio fish 'n chips è risultato davvero eccezionale (modestamente!): paragonabile al migliore assaporato a Londra, e per di più ad un prezzo irrisorio e con uno sforzo minimo, se escludiamo la puzza di fritto che ha infestato la casa per alcune ore...in più aggiungo che, nonostante non sia affatto abituata a consumare fritture in grandi quantità, sia il pesce che le patatine non sono risultati particolarmente unti, ed il mio stomaco non ha risentito dell'attentato =) e se qualcuno sta pensando che il mio stomaco è stato ampiamente temprato dalla digestione forzata di quintali di cioccolato, e che quindi non faccio testo, che sappia che anche altre tre persone non hanno accusato alcun effetto collaterale indesiderato ;)
E a questo punto, se vi è venuta voglia di provare, ecco a voi la ricetta del
- FISH&CHIPS -
Ingredienti (2 persone): 12 gr. di lievito di birra, poca acqua, una puntina di lievito istantaneo (no previsto dalla ricetta originale), 150 gr. di farina 00, 50 gr. di farina di semola, 50 gr. di maizena (che io non avevo, ed ho sostituito con stessa quantità di amido di frumento), 2 uova, un pizzico di sale, 2 dl di birra scura (io ho usato la chiara che avevo in casa), da 2 a 4 filetti di merluzzo surgelati (dipende da quanta fame avete), 500 gr. di patate (o di più o di meno, a seconda di quanto siete fogne voi ed i vostri commensali), olio di semi di arachidi, salse varie (ketchup, maionese, senape).
Per la pastella: rompete le uova in una ciotola abbastanza capiente, sbattetele leggermente con una forchetta; sempre sbattendo con la forchetta incorporate le farine, eventualmente rendendo man mano più fluido il composto con la birra; aggiungete infine il lievito di birra sciolto in pochissima acqua tiepida, il lievito istantaneo e, solo alla fine, il sale. La pastella deve risultare fluida ma piuttosto consistente, quindi eventualmente aggiungete un po' di farina o un po' di acqua frizzante (io ho dovuto aggiungere un po' di farina). Lasciate lievitare in luogo caldo per un'oretta.
Per le patate: le patate vanno sbucciate, tagliate a fette di 1 cm abbondante di spessore, e poi a bastoncini della stessa dimensione; vanno poi messe a bagno in acqua fredda per un po', perchè perdano l'eccesso di amido; vengono quindi asciugate molto bene e fritte una prima volta in olio di semi d'arachidi molto caldo, in maniera che si cuociano senza diventare croccanti (devono rimanere bianche). Dopo che si sono raffreddate un po', vanno passate nella pastella e rifritte (lo so, sembra un atto terroristico in questi tempi di cucina macrobiotica, ma vi garantisco che l'olio che viene assorbito dalla pastella è veramente poco!), e salate poco subito prima di servire.
Per il pesce: semplicemente passate in pastella i filetti ancora surgelati e friggeteli in abbondante olio di semi d'arachidi. Non preoccupatevi se dalla prima frittura vi risulta un Picasso...tanto vanno ripassati in pastella e fritti di nuovo!
Salse di accompagnamento: ketchup e maionese, ma consiglio vivamente la salsa tartara...o una cosa simile che potete facilmente ottenere diluendo 3 cucchiai di maionese con 1 cucchiaio di olio, 1 cucchiaio di aceto, 1 cucchiaio di capperi tritati, 1 cucchiaio di cetriolini sott'aceto tritati, 1 cucchiaino di senape (che non è nemmeno indispensabile).
Suggerimenti: 1) fate la pastella con un paio d'ore d'anticipo...finisce sempre che non lievita, la bastarda; 2) subito dopo aver finito la pastella preparate le patate e mettetele a bagno...ritrovarsi a pochi minuti dalla cena con mezzo kg di patate da pelare farebbe passare la voglia a chiunque; 3) procuratevi una padella abbastanza grande per la frittura, in maniera da poter cuocere i pezzi di pesce tutti insieme e le patate in due round al massimo; 4) abbondate con l'olio, così non avrete il piccio di dovere girare le patate durante la frittura...l'olio che avanza potrete riciclarlo per fritture future o per sporcare i panni stesi di quell'antipatica che abita sotto di voi; 5) friggete la roba in questo ordine: prima frittura patatine; prima e seconda frittura pesce pastellato; seconda frittura patatine pastellate: in questo modo le patate arrivano abbastanza croccanti, e il pesce perde la temperatura da vulcano in eruzione che caratterizza il fish'n chips londinese; 6) infilate le patate fritte in uno di quei sacchetti di carta tipici del fruttivendolo: assorbe un sacco l'olio, e poi potete salare le patate semplicemente scuotendole dentro il sacchetto come uno shaker!
Ok, torno a studiare =) 10月3日 - Metti una sera, fumando a burraco -Situazione: serata inoltrata...io, Laura e Salli intorno al tavolo di casa mia, intenti in una sfida all'ultimo sbadiglio a burraco.
Laura estrae dalla borsa dei post-it decorati con foto di gatti, e comincia a scriverci sopra i nomi dei nostri gatti: Spillo per Laura, Theo ed Emilio per me, Mimmo per Salli.
Laura: Save sul tuo che scrivo, "Mico"? ;)
Salli: No che c'entra, "Mico" è diminuitivo di Domenico.
La partita procede accanita, Salli sta vincendo e Laura non sa cosa scartare...
Laura: Save quante carte hai in mano?
Salli: Che te ne frega.
Laura: E' una cazzo di regola di burraco dire quante carte si hanno in mano -_-
Salli: Che regola di merda. Se indovini te lo dico =D (*)
Salli tace, mostrandosi reticente ad affrontare discorsi privati in presenza di esseri umani.
Laura: Tanto lo so che tu solo con me ti sveli del tutto =D
(subito si sente un rumore sinistro, proveniente dalle spalle di Salli)
Laura: Ma per caso hai scorreggiato? =°O
Il dialogo langue, alla fine si arriva a discutere di scarrafoni.
Marghe: In effetti c'è uno scarafaggino che gira in cucina.
Laura: Vivo?!?!
Salli: No, morto -_-
(*) Precisazione aggiunta su suggerimento di Salli.
9月30日 Rita Levi Montalcini ora pro nobis. Ieri sera ho assistito alla proiezione del film di apertura della stagione 2008 del Circolo del cinema "Zavattini": "Vogliamo anche le rose", girato nel 2007 da Alina Marazzi, che affronta in maniera molto originale e d'impatto il tema del movimento femminista nell'Italia degli anni '60-'70.
La visione mi ha lasciata alquanto nervosa, credevo per via del fatto che davvero da molto tempo non mi fermavo a riflettere sull'argomento della discriminazione sessuale...in realtà oggi, a mente fresca, credo che il nervosismo di ieri si spieghi in termini di rigugito di rabbia repressa e in parte obliata, considerato che l'ultima volta che mi è capitato di imbattermi in un esempio brillante e sensato di femminismo da parte di una donna è stato in quinta elementare. All'epoca avevo una maestra (Maria Priolo, meglio nota come SIGNORINAPRIOLO con l'accento sulla penultima O) che, nonostante la scomoda posizione sociale di single attempatella e nonostante la fervente fede cattolica, era una donna davvero illuminata, seria, sensata, al tempo stesso idealista e concreta...una donna alla quale avrei voluto somigliare allora, ed ancor più oggi.
Successivamente, infatti, ho dovuto purtroppo scontrarmi con la dura realtà di donne che, seppur inserite in contesti strategici e privilegiati per contribuire all'educazione delle varie generazioni, si sono per lo più limitate a guardare con stucchevole maternalismo quello che per loro doveva essere ormai una trita e ritrita proiezione di film sull'eterno ritorno dell'uguale: la ragionevolezza delle pari opportunità che si sgretola a forza di prendere a testate un mondo maschiocentrico, forte di secoli di tradizione indiscussa, ed ancora rigoglioso come ogni buona erba infestante che si rispetti. Parlo delle mie professoresse di scuola media e liceo...quelle che, per intenderci (e sempre salva qualche rara eccezione), da corpulente chiocce tronfie del proprio ruolo di donne in carriera, per un unico giorno all'anno facevano il gran salto di qualità, tramutandosi in corpulente chiocce tronfie del proprio genere sessuale; e così ogni maledetto 8 marzo veniva puntualmente dedicato alle poesie di Ada Negri, alla devastazione degli alberi di mimosa ancora nemmeno fiorita, ed alla celebrazione di eminenti figure di donne astronauta, donne scienziato, donne che - impossibile non pensarci, col senno di poi - finivano col costituire immagini talmente lontane da suscitare più preghiera e riverenza, che spirito emulativo. Inutile dire che ho finito col detestare l'8 marzo, giorno che dovrebbe essere di lutto e tutt'al più di vergogna, e che invece è stato convertito in giorno di festa e di spogliarelli maschili, a celebrazione della stupida vanità della donna che, nel 2008, ha bisogno di essere celebrata dall'uomo per poter solo vagamente immaginare una propria, autonoma, autolegittimata dignità. Sono cambiate molte cose dagli anni '60 ad oggi, è cambiato il diritto di famiglia che non parla più di "potestà maritale" (dal 1975 eh, mica da secoli), è cambiato il diritto penale che non contempla più il delitto d'onore (dal 1980, siamo pur sempre in Italia), è cambiata la disciplina dell'aborto, non più reato bensì diritto regolato dalla legge...ma la mentalità riguardo la pari dignità dei sessi è cambiata?
Paradossalmente, credo che la maggior parte degli uomini abbia acquisito un nuovo e più profondo rispetto per la figura femminile, alla quale ormai difficilmente si guarda con quel presuntuoso o intenerito paternalismo così ben noto al "Governo Vecchio"...ma la mentalità delle donne? E' cambiata? Le donne studiano e lavorano, è vero, ci sono ormai pochissime casalinghe e probabilmente è anche vero che la percentuale di laureate supera di gran lunga la percentuale di laureati...ma è davvero un sintomo di cambiamento positivo? E' davvero una manifestazione diffusa di coerenza ideologica? Penso proprio di no. Penso che dietro la cultura ed il lavoro alberghi sempre un senso di profondo vittimismo dal quale non si cerca fuga, bensì solo conforto o distrazione...e dove li si cerca? Ma negli uomini, ovviamente. Penso alle mie insegnanti, così totalmente prive di intenti educativi, penso alle avvocatesse che sculettano per le aule del tribunale, sorridenti ora come oche, ora come iene...mi domando cosa le abbia spinte a compiere i rispettivi percorsi...mi sfiora appena il dubbio che il passo da civiltà della vergogna a civiltà della colpa non sia stato ancora compiuto.
Penso infine a me stessa, alla mia testa spesso dispersa per aria e puntualmente ricacciata sulla terra (e, quel che è peggio, sui libri)...e se il cielo mi sembra sempre molto lontano, l'altra metà del cielo lo è sempre, irrimediabilmente, di più. 9月25日 - Cento di questi giorni - Eeeeeee per non smentire mai la mia attitudine di gatto nero appeso ai maroni, comincio la giornata ricordando un augurio che ha connotato ogni mio compleanno fino al 2004: "cento di questi giorni!"...non c'è più chi me lo dice, e allora me lo dico da sola =°D
Ciò premesso, stamattina, mentre molto romanticamente seduta sul wc leggevo i numerosi sms d'auguri inviatimi nottetempo (ovvero: mentre io ronfavo noncurante delle commoventi attenzioni dei miei amichetti), mi sono quasi emozionata: mi sono resa conto del fatto che, dopo soli 20 anni di vita, sono riuscita a circondarmi di persone veramente speciali, che magari non saranno i migliori amici del mondo (e però in fondo lo sono), ma hanno sicuramente un senso dell'umorismo che sarà capace di farmi sorridere anche alle - lontanissime - soglie dei 30!
E quindi sono partita da un insinuante "20 anni ancora per poco! Tra un anno la prima cifra cambia ahahah", per arrivare ad un "AUGURI. Vecchia! Vecchia!! Vecchiaaa!!!" scritto da zio Natale, che mi passa più o meno 200 anni ed è dunque molto attendibile quando si pronuncia sull'argomento "vecchiaia"...il tutto passando da chi per regalo mi concede di mostrargli le tette, chi si esibisce in un "tanti auguri a te" alle 00.19 e chi me lo canta esponendosi al pubblico ludibrio su facebook, chi mi dedica un'emozionante poesia in rima ispirata a coriandoli e cannoli, chi inneggia a Yoko Ono (la scimmia, si, lei, ancora devo capirne il mtivo!!!), chi mi incoraggia scrivendomi che non dimostro affatto 29 anni "non fosse per la cellulite, le minne calate, la panza le rughe e i capelli bianchi", e chi mi tira su dicendo "ma come...non erano 18?!"...e infine, non posso non menzionare chi in pubblico si vanta gli ultimi strascichi di giovinezza (17 giorni volano, cara mia!!!) e in privato mi dedica parole d'amore!
Insomma, di fronte a tutto questo affetto mi sento quasi in colpa e confesso: non sono proprio, esattamente, precisamente 20 anni.
Sono 21. Cia'! 9月23日 - Here, there and everywhere - Sandro che ti devo dire...dopo attente riflessioni ho concluso che hai ragione: ho veramente stufato con la cronistoria della mia ansia!
Certo però che è difficile non cedere alla tentazione di esorcizzarla smarmellandola su questo povero straccetto virtuale, soprattutto se ne consideriamo le lontane radici. Giusto per fare un esempio, io sono quella che da bambina dormiva non con uno, bensì con TUTTI I PELUCHES, per paura che soffrissero di senso di abbandono...e quando li mettevo a letto facevo anche bene attenzione che fossero tutti coperti, e però con il nasino fuori dal lenzuolo, perchè non soffocassero!
Ora capite cosa intendo dire quando scrivo che sono senza speranze?
Oggi però farò un piccolo sforzo e non vi ammorberò la giornata con presagi nefasti, ma cercherò di addolcirla con un messaggio carino...pronti?
...non ditemi che avevate davvero pensato che fossi in grado di esprimere a parole mie qualcosa di positivo, INGENUI.
To lead a better life i need my home to be here... Here, making each day of the year Changing my life with the wave of her hand Nobody can deny that there's something there There, running my hands through her hair Both of us thinking how good it can be Someone is speking but she doesn't know he's there I want her everywhere and if she's beside me I know i need never care But to love her is to need her everywhere Knowing that love is to share Each one believing that love never dies Watching her eyes and hoping i'm always there I want her everywhere and if she's beside me I know i need never care But to love her is to need her everywhere Knowing that love is to share Each one believing that love never dies Watching her eyes and hoping i'm always there To be there and everywhere Here, there and everywhere 9月18日 - Pessimismo e fastidio - Sarò sintetica e lapidaria nel dirlo, così vi sentirete un po' in colpa nel pensare che esagero nelle lamentazioni.
Io così non posso continuare.
Qualcuno mi salvi.
S O S.
Magari sopravviverò, magari diventerò un avvocato vero e magari nel frattempo non diventerò del tutto calva. Ma A CHE PREZZO?
Si, ok, me lo dico da sola: è solo un esame, è una pura formalità, Costabile e D'Amico non si vedranno nemmeno nell'arco di un km, ho passato lo scritto e vuoi che non passi l'orale, tze, pfui, umpf e pfffffffff.
Per gli psichiatri ed i pubblici ministeri on line: il mio indirizzo per mandare l'ambulanza o la polizia giudiziaria è sull'elenco telefonico. Ringrazio anticipatamente per l'interessamento, gradita ambulanza viola o furgoncino con interni zebrati. 9月14日 - Notte bianca? No, bandiera bianca! - Credo che le persone che non hanno messo naso fuori di casa in occasione della notte bianca di Reggio si possano contare sulle dita di una mano...ebbene, inutile dire che nel novero CI STO ANCHE IO!
Ciononostante il weekend è stato ottimo, un po' per il pranzo festivo di mammà, un po' per la domenica di relax trascorsa con Salli (alias "santo subito") tra bancarelle, diluvi, pietanze dai nomi improponibili e dai prezzi impronunciabili, pennichelle pomeridiane e (rullo di tamburi, please) montaggio del nostro primo video, che potete vedere qui sotto =)
Detto questo, mi precipito a dormire...finalmente non più annichilita dal caldo soffocante dei giorni scorsi.
Buon inizio settimana a tout le monde.
9月12日 - Il metodo di studio - Sto studiando, si, a fatica, controvoglia, un po' battendo i piedi e un po' battendo la testa al muro, ma me la sto cavando...e tutto sommato ho ancora un numero considerevole di capelli in testa, non sono ingrassata a dismisura e la mia faccia non sanguina pericolosamente come mi sarei aspettata (ho il cagotto, va bene, ma quello è un effetto normale)...insomma, meglio del previsto!
Eppure, ci sono episodi che mi fanno capire che il mio "meglio del previsto" è ancora un bel po' lontano dalla dimensione della normalità.
Ad esempio, l'altro ieri a pranzo mio fratello ha fatto una battuta che aveva a che fare con accelerazione molecolare e buchi neri, ha riso parecchio e io non l'ho capita...per poi apprendere, con somma vergogna per la mia disinformazione ferina, che da qualche giorno a questa parte giornali e telegiornali non parlano che di un esperimento in corso a Ginevra, e dei possibili rischi di buchi neri.
Fratello: "ma da quanti giorni non leggi un giornale?". Sorella affetta da disinformazione ferina: "più o meno da quando ho cominciato a studiare". Ok, ricordate quando i professori alle scuole medie e superiori, non riuscendo a cavarci di bocca una qualsiasi dimostrazione che il loro stipendio non fosse del tutto rubato, ci liquidavano dicendoci "tu non hai metodo di studio!"?
Ebbene, sticazzi, io ce l'ho! E il mio metodo è: STUDIA E SOFFRI E NON PENSARE AD ALTRO, SOFFRI MA STUDIA E NON PENSARE AD ALTRO! Sarà per questo che divento pazza, quando sono sotto esami.
Sarà per questo che il giorno dell'attentato dell'11 settembre, superato lo shock delle immagini trasmesse dal telegiornale, la prima cosa che ho pensato è stata: "ma se scoppia la guerra, dovrò comunque fare l'esame di diritto commerciale?". Bah...comunque, signori scienziati di Ginevra, se proprio dovete fare finire il mondo risucchiato in un buco nero, cercate di farlo prima del mio esame -_- 9月8日 - Chiara e Silvio sposi - Di rientro dall'ennesimo e splendido weekend siciliano, non posso non dedicare un intervento ai fidanzatini più belli del mondo che finalmente, realizzando un sogno da tutti noi considerato predestinato, sono diventati gli sposi più belli del mondo, con la benedizione di una folla commossa e sudata.
Auguri sposini, e non cambiate mai!!!
Da ricordare:
E infine qualche ringraziamento.
Grazie: a Betta per il supporto morale e per la granita di incoraggiamento; a Laura per il fantastico ventaglio viola; a Fabio, per avere guidato pazientemente e senza mutande mentre tutti gli altri russavano; a Francesca, per essersi occupata da sola del regalo e dello scintillante biglietto di auguri; a Salli, per avermi sostenuta sui tacchi come si sostiene un bimbo traballante sulla bici.
...quasi quasi torno a studiare con un sorriso =) 9月4日 - Lamentazioni di fine estate - Ci sono condizioni troppo obiettivamente deprimenti.
Ad esempio, andare all'aquapark e vedere cinque persone con il tuo stesso costume...che sta molto meglio alle suddette cinque che a te (e una di loro potrebbe essere tranquillamente tua mamma).
Ancora, essere invitata ad un matrimonio al quale sei felicissima di poter partecipare...finchè senti ululare i tuoi piedini (che hanno senz'altro un intuito maggiore del tuo cervello) e realizzi con orrore che non potrai andarci in jeans ed infradito.
Connesso al punto precedente, andare per negozi alla ricerca matta e disperatissima di un abito che ti stia decentemente e trovare solo roba che ti fa somigliare alla Liz Taylor dei tempi del matrimonio con Larry Fortensky...mentre la commessa giura che "uhuuu ma ti sta un amoreeeee".
Infine, alzarsi al mattino e scoprire con la notte nel cuore che le crostatine sono finite :°
Ma c'è una condizione che detiene il primato della DEPRIMENZA come campionessa indiscussa da quando ho imparato a leggere e scrivere, ed è STUDIARE.
............ho già detto che tra qualche mese ho l'esame? -.-
8月28日 - Dieci Giugni - Posso scrivere una banalità?
E' molto sbagliato sottovalutare l'intensità di una persona, per il solo fatto che quella persona non si esprime con i nostri stessi modi...e in certi casi non si esprime affatto.
E' un comportamento molto sbagliato, ed io sono stata molto stupida, ed anche molto fortunata.
Posso scrivere una cosa che non ho scritto mai?
Sarà per questo che adesso sono così scandalosamente felice.
...POI DICI CHE TI AMO!
8月13日 - Lezione n. 1: fatti i cazzi tuoi - Per quanto Marco Columbro possa illuminare la strada, a volte diventa indispensabile imporsi autonomamente delle regole per sopravvivere alla tentazione - sempre in agguato - di abbandonare il suddetto Columbro alle sue meditazioni ed alle sue radici a colazione, e seguire la chimera di una felice vita da single, probabilmente hippy, auspicabilmente dedita all'impunito abuso di droghe.
Ma sto divagando.
Il punto è che voglio condividere con tutte le monogame-in-training dei dintorni la regola che ho imparato oggi a mie spese, ovvero (rullo di tamburi): non frugare mai nelle rubriche di un uomo, se a spingerti è solo la curiosità.
Perchè si, insomma, un conto è trovare il nome della fetente ex quando si è spinti nell'indagine da atroci sospetti di tradimento, nel qual caso la disposizione d'animo di partenza ben si presta ad attutire il colpo dell'ignobile scoperta...ma immaginate gli effetti destabilizzanti dell'imbattersi, tra una candida risata e un ridente commento sull'avatar di questo o quel suo amico, in QUELLA faccetta di merda (per l'occasione, resasi simile ad un arancino travestito da Valentina di Crepax)?
Così, senza preavviso, senza sirene d'allarme, senza senso di ragno che pizzica...è una vera ingiustizia.
Domande (nell'ordine, con relative risposte):
1. ?! (.);
2. è proprio lei o è una sosia conosciuta al catechismo? (ovvio che è lei, dopo aver creato una simile faccia di merda Dio deve avere come minimo scagliato lo stampo tra le eterne fiamme dell'inferno);
3. perchè ha un nome diverso da quello che ricordavo? (perchè probabilmente nessuno si terrebbe tra i contatti di msn "Lady Holafacciacomeilculo");
4. CHE CI FA QUI?! (sguardo interrogativo rivolto al fedifrago).
...ovviamente la risposta dell'interpellato è: "Non c'è un motivo. Non ci penso io e ci devi pensare tu?"
L'ho sempre detto io: uno dei miei peggiori difetti è costituito dal fatto che penso.
E penso che mi sono rovinata la serata.
E penso che ti odio non perchè sono gelosa, ma perchè sei obiettivamente, indiscutibilmente, irrimediabilmente un essere abietto. E ti dirò...sei pure obiettivamente, indiscutibilmente, irrimediabilmente nana, e sei pure obiettivamente, indiscutibilmente, irrimediabilmente un obbrobrio =P
Ma io resisto. Buona notte!
8月7日 - Partenza - Domani alle 7 si parte alla volta delle montagne di Acri e: 1. non ho ancora nemmeno pensato a cosa mettere in valigia; 2. ora che ci penso, in effetti non ho ancora nemmeno la valigia.
Però ho lavato la macchina! =D =D =D
Il programma non è male: domani concerto degli Elii, e a seguire due giorni di montagna in un agriturismo dall'aria confortevole, in compagnia di buoni amici...insomma l'ideale per rilassarmi dopo tutto questo studio estivo (e qui è ammessa la risata corale)!
Vi saluto, dunque, e come dice sempre papà: TANTE COSE.
p.s. per la precisione, sottolineo ai miei passeggeri di domani che la macchina è stata lavata solo fuori. Dove lo trovo un pazzo disposto a rischiare contemporaneamente malaria, tetano, leishmaniosi e aids per mettere dito in quella cloaca.
Cia'! |
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