margherita's profileLe rumbe e le struppiche...PhotosBlogLists Tools Help

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    September 30

    Rita Levi Montalcini ora pro nobis.

     
      Ieri sera ho assistito alla proiezione del film di apertura della stagione 2008 del Circolo del cinema "Zavattini": "Vogliamo anche le rose", girato nel 2007 da Alina Marazzi, che affronta in maniera molto originale e d'impatto il tema del movimento femminista nell'Italia degli anni '60-'70.
       La visione mi ha lasciata alquanto nervosa, credevo per via del fatto che davvero da molto tempo non mi fermavo a riflettere sull'argomento della discriminazione sessuale...in realtà oggi, a mente fresca, credo che il nervosismo di ieri si spieghi in termini di rigugito di rabbia repressa e in parte obliata, considerato che l'ultima volta che mi è capitato di imbattermi in un esempio brillante e sensato di femminismo da parte di una donna è stato in quinta elementare.
     
       All'epoca avevo una maestra (Maria Priolo, meglio nota come SIGNORINAPRIOLO con l'accento sulla penultima O) che, nonostante la scomoda posizione sociale di single attempatella e nonostante la fervente fede cattolica, era una donna davvero illuminata, seria, sensata, al tempo stesso idealista e concreta...una donna alla quale avrei voluto somigliare allora, ed ancor più oggi.
       Successivamente, infatti, ho dovuto purtroppo scontrarmi con la dura realtà di donne che, seppur inserite in contesti strategici e privilegiati per contribuire all'educazione delle varie generazioni, si sono per lo più limitate a guardare con stucchevole maternalismo quello che per loro doveva essere ormai una trita e ritrita proiezione di film sull'eterno ritorno dell'uguale: la ragionevolezza delle pari opportunità che si sgretola a forza di prendere a testate un mondo maschiocentrico, forte di secoli di tradizione indiscussa, ed ancora rigoglioso come ogni buona erba infestante che si rispetti.
       Parlo delle mie professoresse di scuola media e liceo...quelle che, per intenderci (e sempre salva qualche rara eccezione), da corpulente chiocce tronfie del proprio ruolo di donne in carriera, per un unico giorno all'anno facevano il gran salto di qualità, tramutandosi in corpulente chiocce tronfie del proprio genere sessuale; e così ogni maledetto 8 marzo veniva puntualmente dedicato alle poesie di Ada Negri, alla devastazione degli alberi di mimosa ancora nemmeno fiorita, ed alla celebrazione di eminenti figure di donne astronauta, donne scienziato, donne che - impossibile non pensarci, col senno di poi - finivano col costituire immagini talmente lontane da suscitare più preghiera e riverenza, che spirito emulativo.
       Inutile dire che ho finito col detestare l'8 marzo, giorno che dovrebbe essere di lutto e tutt'al più di vergogna, e che invece è stato convertito in giorno di festa e di spogliarelli maschili, a celebrazione della stupida vanità della donna che, nel 2008, ha bisogno di essere celebrata dall'uomo per poter solo vagamente immaginare una propria, autonoma, autolegittimata dignità.
     
       Sono cambiate molte cose dagli anni '60 ad oggi, è cambiato il diritto di famiglia che non parla più di "potestà maritale" (dal 1975 eh, mica da secoli), è cambiato il diritto penale che non contempla più il delitto d'onore (dal 1980, siamo pur sempre in Italia), è cambiata la disciplina dell'aborto, non più reato bensì diritto regolato dalla legge...ma la mentalità riguardo la pari dignità dei sessi è cambiata?
      
       Paradossalmente, credo che la maggior parte degli uomini abbia acquisito un nuovo e più profondo rispetto per la figura femminile, alla quale ormai difficilmente si guarda con quel presuntuoso o intenerito paternalismo così ben noto al "Governo Vecchio"...ma la mentalità delle donne? E' cambiata?
       Le donne studiano e lavorano, è vero, ci sono ormai pochissime casalinghe e probabilmente è anche vero che la percentuale di laureate supera di gran lunga la percentuale di laureati...ma è davvero un sintomo di cambiamento positivo? E' davvero una manifestazione diffusa di coerenza ideologica?
       Penso proprio di no. Penso che dietro la cultura ed il lavoro alberghi sempre un senso di profondo vittimismo dal quale non si cerca fuga, bensì solo conforto o distrazione...e dove li si cerca? Ma negli uomini, ovviamente.
     
       Penso alle mie insegnanti, così totalmente prive di intenti educativi, penso alle avvocatesse che sculettano per le aule del tribunale, sorridenti ora come oche, ora come iene...mi domando cosa le abbia spinte a compiere i rispettivi percorsi...mi sfiora appena il dubbio che il passo da civiltà della vergogna a civiltà della colpa non sia stato ancora compiuto.
     
       Penso infine a me stessa, alla mia testa spesso dispersa per aria e puntualmente ricacciata sulla terra (e, quel che è peggio, sui libri)...e se il cielo mi sembra sempre molto lontano, l'altra metà del cielo lo è sempre, irrimediabilmente, di più. 
    September 25

    - Cento di questi giorni -

     
       Eeeeeee per non smentire mai la mia attitudine di gatto nero appeso ai maroni, comincio la giornata ricordando un augurio che ha connotato ogni mio compleanno fino al 2004: "cento di questi giorni!"...non c'è più chi me lo dice, e allora me lo dico da sola =°D
      
       Ciò premesso, stamattina, mentre molto romanticamente seduta sul wc leggevo i numerosi sms d'auguri inviatimi nottetempo (ovvero: mentre io ronfavo noncurante delle commoventi attenzioni dei miei amichetti), mi sono quasi emozionata: mi sono resa conto del fatto che, dopo soli 20 anni di vita, sono riuscita a circondarmi di persone veramente speciali, che magari non saranno i migliori amici del mondo (e però in fondo lo sono), ma hanno sicuramente un senso dell'umorismo che sarà capace di farmi sorridere anche alle - lontanissime - soglie dei 30!
     
       E quindi sono partita da un insinuante "20 anni ancora per poco! Tra un anno la prima cifra cambia ahahah", per arrivare ad un "AUGURI. Vecchia! Vecchia!! Vecchiaaa!!!" scritto da zio Natale, che mi passa più o meno 200 anni ed è dunque molto attendibile quando si pronuncia sull'argomento "vecchiaia"...il tutto passando da chi per regalo mi concede di mostrargli le tette, chi si esibisce in un "tanti auguri a te" alle 00.19 e chi me lo canta esponendosi al pubblico ludibrio su facebook, chi mi dedica un'emozionante poesia in rima ispirata a coriandoli e cannoli, chi inneggia a Yoko Ono (la scimmia, si, lei, ancora devo capirne il mtivo!!!), chi mi incoraggia scrivendomi che non dimostro affatto 29 anni "non fosse per la cellulite, le minne calate, la panza le rughe e i capelli bianchi", e chi mi tira su dicendo "ma come...non erano 18?!"...e infine, non posso non menzionare chi in pubblico si vanta gli ultimi strascichi di giovinezza (17 giorni volano, cara mia!!!) e in privato mi dedica parole d'amore!
     
       Insomma, di fronte a tutto questo affetto mi sento quasi in colpa e confesso: non sono proprio, esattamente, precisamente 20 anni.
     
       Sono 21. Cia'!
    September 23

    - Here, there and everywhere -

     
       Sandro che ti devo dire...dopo attente riflessioni ho concluso che hai ragione: ho veramente stufato con la cronistoria della mia ansia!
       Certo però che è difficile non cedere alla tentazione di esorcizzarla smarmellandola su questo povero straccetto virtuale, soprattutto se ne consideriamo le lontane radici. Giusto per fare un esempio, io sono quella che da bambina dormiva non con uno, bensì con TUTTI I PELUCHES, per paura che soffrissero di senso di abbandono...e quando li mettevo a letto facevo anche bene attenzione che fossero tutti coperti, e però con il nasino fuori dal lenzuolo, perchè non soffocassero!
       Ora capite cosa intendo dire quando scrivo che sono senza speranze?
     
       Oggi però farò un piccolo sforzo e non vi ammorberò la giornata con presagi nefasti, ma cercherò di addolcirla con un messaggio carino...pronti?
     
     
       ...non ditemi che avevate davvero pensato che fossi in grado di esprimere a parole mie qualcosa di positivo, INGENUI.
     
    To lead a better life i need my home to be here...

    Here, making each day of the year
    Changing my life with the wave of her hand
    Nobody can deny that there's something there

    There, running my hands through her hair
    Both of us thinking how good it can be
    Someone is speking but she doesn't know he's there

    I want her everywhere and if she's beside me
    I know i need never care
    But to love her is to need her everywhere
    Knowing that love is to share

    Each one believing that love never dies
    Watching her eyes and hoping i'm always there

    I want her everywhere and if she's beside me
    I know i need never care
    But to love her is to need her everywhere
    Knowing that love is to share

    Each one believing that love never dies
    Watching her eyes and hoping i'm always there

    To be there and everywhere
    Here, there and everywhere
    September 18

    - Pessimismo e fastidio -

     
       Sarò sintetica e lapidaria nel dirlo, così vi sentirete un po' in colpa nel pensare che esagero nelle lamentazioni.
     
       Io così non posso continuare.
    Qualcuno mi salvi.
    S O S.
     
       Magari sopravviverò, magari diventerò un avvocato vero e magari nel frattempo non diventerò del tutto calva. Ma A CHE PREZZO?
       Si, ok, me lo dico da sola: è solo un esame, è una pura formalità, Costabile e D'Amico non si vedranno nemmeno nell'arco di un km, ho passato lo scritto e vuoi che non passi l'orale, tze, pfui, umpf e pfffffffff.
     
       Per gli psichiatri ed i pubblici ministeri on line: il mio indirizzo per mandare l'ambulanza o la polizia giudiziaria è sull'elenco telefonico. Ringrazio anticipatamente per l'interessamento, gradita ambulanza viola o furgoncino con interni zebrati.
    September 14

    - Notte bianca? No, bandiera bianca! -

      
       Credo che le persone che non hanno messo naso fuori di casa in occasione della notte bianca di Reggio si possano contare sulle dita di una mano...ebbene, inutile dire che nel novero CI STO ANCHE IO!
       Ciononostante il weekend è stato ottimo, un po' per il pranzo festivo di mammà, un po' per la domenica di relax trascorsa con Salli (alias "santo subito") tra bancarelle, diluvi, pietanze dai nomi improponibili e dai prezzi impronunciabili, pennichelle pomeridiane e (rullo di tamburi, please) montaggio del nostro primo video, che potete vedere qui sotto =)
     
     
       Detto questo, mi precipito a dormire...finalmente non più annichilita dal caldo soffocante dei giorni scorsi.
       Buon inizio settimana a tout le monde.
      
      
    September 12

    - Il metodo di studio -

      
       Sto studiando, si, a fatica, controvoglia, un po' battendo i piedi e un po' battendo la testa al muro, ma me la sto cavando...e tutto sommato ho ancora un numero considerevole di capelli in testa, non sono ingrassata a dismisura e la mia faccia non sanguina pericolosamente come mi sarei aspettata (ho il cagotto, va bene, ma quello è un effetto normale)...insomma, meglio del previsto!
     
       Eppure, ci sono episodi che mi fanno capire che il mio "meglio del previsto" è ancora un bel po' lontano dalla dimensione della normalità.
     
       Ad esempio, l'altro ieri a pranzo mio fratello ha fatto una battuta che aveva a che fare con accelerazione molecolare e buchi neri, ha riso parecchio e io non l'ho capita...per poi apprendere, con somma vergogna per la mia disinformazione ferina, che da qualche giorno a questa parte giornali e telegiornali non parlano che di un esperimento in corso a Ginevra, e dei possibili rischi di buchi neri.

       Fratello: "ma da quanti giorni non leggi un giornale?".
       Sorella affetta da disinformazione ferina: "più o meno da quando ho cominciato a studiare".
     
       Ok, ricordate quando i professori alle scuole medie e superiori, non riuscendo a cavarci di bocca una qualsiasi dimostrazione che il loro stipendio non fosse del tutto rubato, ci liquidavano dicendoci "tu non hai metodo di studio!"?
       Ebbene, sticazzi, io ce l'ho! E il mio metodo è: STUDIA E SOFFRI E NON PENSARE AD ALTRO, SOFFRI MA STUDIA E NON PENSARE AD ALTRO!
     
       Sarà per questo che divento pazza, quando sono sotto esami.
     
       Sarà per questo che il giorno dell'attentato dell'11 settembre, superato lo shock delle immagini trasmesse dal telegiornale, la prima cosa che ho pensato è stata: "ma se scoppia la guerra, dovrò comunque fare l'esame di diritto commerciale?".
     
       Bah...comunque, signori scienziati di Ginevra, se proprio dovete fare finire il mondo risucchiato in un buco nero, cercate di farlo prima del mio esame -_-
     
    September 08

    - Chiara e Silvio sposi -

     
       Di rientro dall'ennesimo e splendido weekend siciliano, non posso non dedicare un intervento ai fidanzatini più belli del mondo che finalmente, realizzando un sogno da tutti noi considerato predestinato, sono diventati gli sposi più belli del mondo, con la benedizione di una folla commossa e sudata.
       Auguri sposini, e non cambiate mai!!!
     
       Da ricordare:
    1. i 40° all'ombra!
    2. il mio vestito di poliestere 100%, probabilmente ideato dal dr Mengele come alternativa politicamente corretta ai forni crematori;
    3. la mise di Alberto Pascarella, probabilmente ideata dallo psicologo della risata;
    4. il sorriso di plastica dello sposo, talmente emozionato da non riuscire nemmeno a sudare (vedi foto n. 5);
    5. il sorriso di plastica della sposa, talmente emozionata da non riuscire nemmeno a bestemmiare per il ritardo di un'ora del prete;
    6. il ritardo di un'ora del prete!
    7. i San Jachiddu's Boys in tutta la loro sfolgorante bellezza (foto n. 22);
    8. io e Laura (tra)vestite da femmine (foto n. 18)!
    9. la voce sensazionale dello sposo in "A te", e la magnifica mira della sposa nel lancio del bouquet, disintegratosi contro il soffitto! 
    10. il bagno di fine festeggiamento, in mutande in piscina (foto n. 42)!
       E infine qualche ringraziamento.
       Grazie: a Betta per il supporto morale e per la granita di incoraggiamento; a Laura per il fantastico ventaglio viola; a Fabio, per avere guidato pazientemente e senza mutande mentre tutti gli altri russavano; a Francesca, per essersi occupata da sola del regalo e dello scintillante biglietto di auguri; a Salli, per avermi sostenuta sui tacchi come si sostiene un bimbo traballante sulla bici.
     
       ...quasi quasi torno a studiare con un sorriso =)
    September 04

    - Lamentazioni di fine estate -

      Ci sono condizioni troppo obiettivamente deprimenti.
     
      Ad esempio, andare all'aquapark e vedere cinque persone con il tuo stesso costume...che sta molto meglio alle suddette cinque che a te (e una di loro potrebbe essere tranquillamente tua mamma).
      Ancora, essere invitata ad un matrimonio al quale sei felicissima di poter partecipare...finchè senti ululare i tuoi piedini (che hanno senz'altro un intuito maggiore del tuo cervello) e realizzi con orrore che non potrai andarci in jeans ed infradito.
      Connesso al punto precedente, andare per negozi alla ricerca matta e disperatissima di un abito che ti stia decentemente e trovare solo roba che ti fa somigliare alla Liz Taylor dei tempi del matrimonio con Larry Fortensky...mentre la commessa giura che "uhuuu ma ti sta un amoreeeee".
      Infine, alzarsi al mattino e scoprire con la notte nel cuore che le crostatine sono finite :°
     
      Ma c'è una condizione che detiene il primato della DEPRIMENZA come campionessa indiscussa da quando ho imparato a leggere e scrivere, ed è STUDIARE.
      ............ho già detto che tra qualche mese ho l'esame? -.-