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October 11 - Fish&Chips - Considerato che nelle ultime settimane ho fatto una fatica immane per trattenermi dallo scrivere qualcosa di profondamente ed ingiustificatamente deprimente, spero che apprezzerete lo sforzo...e spero anche che qualcuno possa trovare utile questa nuova sezione del mio blog, dedicata alle RICETTE!
Perchè si, è vero che sogno ancora di comprarmi un camion ed aspiro sempre ad un mondo in cui i tacchi a spillo siano dichiarati fuorilegge, ma sono pur sempre una femmina, e "quindi" cucinare non solo mi piace un sacco, ma mi rilassa enormemente...sarà per questo che ieri sera, alla fine di una giornata di ordinaria follia trascorsa a percorrere la mia microcasa in lungo e in largo, declamando cazzate giuridiche ai limiti del delirio, mi sono fissata a cucinare una pietanza che ho particolarmente adorato (probabilmente anche in quanto unico pasto appetibile a prezzo accessibile, lo ammetto!) durante il mio piccolo viaggio a Londra: fish 'n chips!
La ricetta, che ho leggermente modificato rispetto all'originale) è tratta da un libro fantastico: "La cucina degli altri" di Allan Bay, che raccoglie, spiega e commenta con molto spirito gli orrori e i piatti mitici di moltissimi Stati europei e non. L'esperienza è stata decisamente positiva, il mio fish 'n chips è risultato davvero eccezionale (modestamente!): paragonabile al migliore assaporato a Londra, e per di più ad un prezzo irrisorio e con uno sforzo minimo, se escludiamo la puzza di fritto che ha infestato la casa per alcune ore...in più aggiungo che, nonostante non sia affatto abituata a consumare fritture in grandi quantità, sia il pesce che le patatine non sono risultati particolarmente unti, ed il mio stomaco non ha risentito dell'attentato =) e se qualcuno sta pensando che il mio stomaco è stato ampiamente temprato dalla digestione forzata di quintali di cioccolato, e che quindi non faccio testo, che sappia che anche altre tre persone non hanno accusato alcun effetto collaterale indesiderato ;)
E a questo punto, se vi è venuta voglia di provare, ecco a voi la ricetta del
- FISH&CHIPS -
Ingredienti (2 persone): 12 gr. di lievito di birra, poca acqua, una puntina di lievito istantaneo (no previsto dalla ricetta originale), 150 gr. di farina 00, 50 gr. di farina di semola, 50 gr. di maizena (che io non avevo, ed ho sostituito con stessa quantità di amido di frumento), 2 uova, un pizzico di sale, 2 dl di birra scura (io ho usato la chiara che avevo in casa), da 2 a 4 filetti di merluzzo surgelati (dipende da quanta fame avete), 500 gr. di patate (o di più o di meno, a seconda di quanto siete fogne voi ed i vostri commensali), olio di semi di arachidi, salse varie (ketchup, maionese, senape).
Per la pastella: rompete le uova in una ciotola abbastanza capiente, sbattetele leggermente con una forchetta; sempre sbattendo con la forchetta incorporate le farine, eventualmente rendendo man mano più fluido il composto con la birra; aggiungete infine il lievito di birra sciolto in pochissima acqua tiepida, il lievito istantaneo e, solo alla fine, il sale. La pastella deve risultare fluida ma piuttosto consistente, quindi eventualmente aggiungete un po' di farina o un po' di acqua frizzante (io ho dovuto aggiungere un po' di farina). Lasciate lievitare in luogo caldo per un'oretta.
Per le patate: le patate vanno sbucciate, tagliate a fette di 1 cm abbondante di spessore, e poi a bastoncini della stessa dimensione; vanno poi messe a bagno in acqua fredda per un po', perchè perdano l'eccesso di amido; vengono quindi asciugate molto bene e fritte una prima volta in olio di semi d'arachidi molto caldo, in maniera che si cuociano senza diventare croccanti (devono rimanere bianche). Dopo che si sono raffreddate un po', vanno passate nella pastella e rifritte (lo so, sembra un atto terroristico in questi tempi di cucina macrobiotica, ma vi garantisco che l'olio che viene assorbito dalla pastella è veramente poco!), e salate poco subito prima di servire.
Per il pesce: semplicemente passate in pastella i filetti ancora surgelati e friggeteli in abbondante olio di semi d'arachidi. Non preoccupatevi se dalla prima frittura vi risulta un Picasso...tanto vanno ripassati in pastella e fritti di nuovo!
Salse di accompagnamento: ketchup e maionese, ma consiglio vivamente la salsa tartara...o una cosa simile che potete facilmente ottenere diluendo 3 cucchiai di maionese con 1 cucchiaio di olio, 1 cucchiaio di aceto, 1 cucchiaio di capperi tritati, 1 cucchiaio di cetriolini sott'aceto tritati, 1 cucchiaino di senape (che non è nemmeno indispensabile).
Suggerimenti: 1) fate la pastella con un paio d'ore d'anticipo...finisce sempre che non lievita, la bastarda; 2) subito dopo aver finito la pastella preparate le patate e mettetele a bagno...ritrovarsi a pochi minuti dalla cena con mezzo kg di patate da pelare farebbe passare la voglia a chiunque; 3) procuratevi una padella abbastanza grande per la frittura, in maniera da poter cuocere i pezzi di pesce tutti insieme e le patate in due round al massimo; 4) abbondate con l'olio, così non avrete il piccio di dovere girare le patate durante la frittura...l'olio che avanza potrete riciclarlo per fritture future o per sporcare i panni stesi di quell'antipatica che abita sotto di voi; 5) friggete la roba in questo ordine: prima frittura patatine; prima e seconda frittura pesce pastellato; seconda frittura patatine pastellate: in questo modo le patate arrivano abbastanza croccanti, e il pesce perde la temperatura da vulcano in eruzione che caratterizza il fish'n chips londinese; 6) infilate le patate fritte in uno di quei sacchetti di carta tipici del fruttivendolo: assorbe un sacco l'olio, e poi potete salare le patate semplicemente scuotendole dentro il sacchetto come uno shaker!
Ok, torno a studiare =) October 03 - Metti una sera, fumando a burraco -Situazione: serata inoltrata...io, Laura e Salli intorno al tavolo di casa mia, intenti in una sfida all'ultimo sbadiglio a burraco.
Laura estrae dalla borsa dei post-it decorati con foto di gatti, e comincia a scriverci sopra i nomi dei nostri gatti: Spillo per Laura, Theo ed Emilio per me, Mimmo per Salli.
Laura: Save sul tuo che scrivo, "Mico"? ;)
Salli: No che c'entra, "Mico" è diminuitivo di Domenico.
La partita procede accanita, Salli sta vincendo e Laura non sa cosa scartare...
Laura: Save quante carte hai in mano?
Salli: Che te ne frega.
Laura: E' una cazzo di regola di burraco dire quante carte si hanno in mano -_-
Salli: Che regola di merda. Se indovini te lo dico =D (*)
Salli tace, mostrandosi reticente ad affrontare discorsi privati in presenza di esseri umani.
Laura: Tanto lo so che tu solo con me ti sveli del tutto =D
(subito si sente un rumore sinistro, proveniente dalle spalle di Salli)
Laura: Ma per caso hai scorreggiato? =°O
Il dialogo langue, alla fine si arriva a discutere di scarrafoni.
Marghe: In effetti c'è uno scarafaggino che gira in cucina.
Laura: Vivo?!?!
Salli: No, morto -_-
(*) Precisazione aggiunta su suggerimento di Salli.
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